domenica 28 giugno 2009

EST’ARTE IGLESIENTE


Est’Arte iglesiente

Iglesias – Scuole di Bindua e dintorni

27 luglio - 27 settembre 2009.

Mettere insieme una serie di iniziative indipendenti, inserendole in un unico contenitore, per consentire al nostro territorio di incontrare, sperimentare ed esprimere le sue migliori energie creative.

Obiettivo di Est’Arte è quello di promuovere un immagine di un territorio aperto alle arti contemporanee, cercando, con le poche risorse disponibili, di richiamare l’attenzione del mondo dell’arte e della cultura per proiettare la nostra città all’interno dei grandi circuiti culturali nazionali ed internazionali.

Un contenitore che comprende:

Residenza ad alta energia creativa a cura di Pino Giampà - Accademia produzioni.

Paesaggi Interrotti, nell’ambito del programma pluriennale Mare di Danza. Itinerari d’arte e ambiente per il dialogo tra le culture. Spettacoli, Residenze internazionali di artisti e studiosi, incontri, laboratori, pubblicazioni, installazioni interdisciplinari, a cura di Ornella D'Agostino - Carovana S.M.I

Osservatorio Permanente sull’Arte contemporanea. Convegni, residenze e visite per approfondire e discutere dei grandi temi dell’arte e della cultura contemporanea, a cura diBarbara Martusciello - Art a part cult(ure)

I nomi degli alberi Conferenze per la diffusione dell’arte contemporanea nel territorio, a cura di Emiliana Sabiu - Cherimus

Coordinamento tra i diversi programmi: Carovana S.M.I. Cherimus e Pino Giampà

La mancanza di uno spazio permanente per l’arte e la cultura contemporanea, ha determinato, in questa città, una dispersione degli eventi con la conseguente percezione da parte del pubblico di una scena dispersiva, se non addirittura assente.

Nell’attesa di questo spazio ad alta qualità culturale, nasce Est’Arte, uno spazio, un contenitore, capace di accogliere una serie di eventi d’arte contemporanea, proposti, in modo autonomo alla nostra Amministrazione, da varie Associazioni: Carovana SMI, Cherimus, la rivista d’arte contemporanea Art a part of cult(ure), prevedendo inoltre un coinvolgimento in progress di numerose altre, già attive nel territorio.

Est’Arte, è oltre uno spazio che ospita eventi, è una vera e propria residenza (Scuola materna di Bindua) destinata ad accogliere studenti e giovani artisti del luogo insieme ad altri provenienti da diverse realtà, in particolare con gli studenti dell’Università inglese del Dartington College of Art, una guest student della Compagnia Palestinese El Fenoun e quelli provenienti dalle Accademie di belle arti di Brera e dal territorio.

La residenza, si articolerà logisticamente, attraverso l’allestimento di un vero e proprio campus universitario estivo, sul modello delle Springs Accademy. con l’occasione di incontrare artisti e curatori di fama internazionale,

Gli studenti potranno dormire in tende ed in lettini da campo, cucinare e creare una comunità autogestita ed autosufficiente. Il fine è quello di collaborare con la Associazioni ed attivare laboratorio creativo, in grado di relazionarsi con il territorio, gli abitanti, gli amministratori e soprattutto con la nostra memoria, identità e futuro.

Inoltre la location nella frazione di Bindua, consentirà di sviluppare idee per il luogo, quale l’ultimazione del murales e lo studio della possibilità che l’intero abitato venga trasformato in un museo a cielo aperto. Una parte consistente degli eventi, incontri, performativi e didattici dovrebbero avvenire proprio nella residenza, mentre altre iniziative potranno essere dislocati in vari punti della città od interagire con altre manifestazioni in corso, per costruire una grande Estate Iglesiente.

Est’arte cerca di dare un contributo ad un processo culturale in atto da tempo anche nella nostra città, portato avanti proprio da queste iniziative, per la prima volta inserite in un unico contenitore, propedeutico a dismissioni di altro respiro e stabilità, affinché l’arte, l’innovazione e la creatività, possano diventare fonti stabili di reddito e di occupazione.

Questo potrà avvenire attraverso progetti e strutture che permettano il reclutamento di nuove intelligenze e di nuovi talenti, che siano in grado di stimolare la coscienza di una società civile capace di interpretarne gli stimoli e tradurli in nuovi stili di vita e orientamenti collettivi.

Per questo motivo dobbiamo agire all’interno dei settori culturali di base (arti visive, arti performative, patrimonio), ribaltando il rapporto con le industrie culturali (film e video, televisione e radio, musica, editoria) e creative (design, architettura, pubblicità), realizzato finora nell’ottica in cui noi siamo il grande bacino di idee e di ispirazione da cui attingere senza pagare il conto.

I settori culturali di base devono poter partecipare direttamente alla produzione delle idee che nascono all’interno del suo sistema, basato sulla ricerca e sulla sperimentazione anche di nuove sensibilità e spiritualità, nonché di nuove economie e prospettive sociali.


RESIDENZA AD ALTA ENERGIA CREATIVA

a cura di Pino Giampà


  • Imaginary Museum -, curato da Barbara Martusciello, Questa esperienza, che vede coinvolti alcuni degli artisti internazionali più rappresentativi, vuole essere la base per la costituzione di un Centro Ricerche e Documentazione artistica ad Iglesias (C.R.e.DO.A.)
ARTISTI.
Maria Rosa Jijon
Marco Baroncelli
Gioacchino Pontrelli
Laura Palmieri
Andrea Fogli
Paolo Buggiani
Werther Germondari
Daniela Perego
Giuseppe Stampone
Donatella Spaziani
Andrea Aquilanti
Cuoghi Corsello

Flavio Favelli
Chiara Scarfò


  • GiuseppeFrau Gallery - a cura di Giuseppe Frau e Pino Giampà, Una selezione di giovanissimi artisti provenienti dal territorio:
    Lorenzo Macciò, Emanuela Murtas, Eleonora Di Marino, Riccardo Oi.
  • Artist Space - Spazio Eventi, Incontri, concerti, performances.a
  • Sala Prove - Stages e session aperte al pubblico e ad altri musicisti.
  • Terrae in Motus - Azioni itineranti nel territorio, tra il trekking e l’arte alla scoperta di antiche tradizioni e nuove sensibilità.
  • Kilometro Zero -Incontri e dibattiti tra i produttori locali ed i commercianti di Centrocittà. Progettazione di un opuscolo cono una serie di indirizzi e di prodotti a silometro zero, tra il biologico ed i biodinamico per un consumo consapevole e ecosostenibile.
  • Antroposofica - Una vera aula Steineriana a disposizione per una serie di conferenze e di esperienze laboratoriali.
  • Crea Attivo - Spazio dove verranno progettate soluzioni per la frazione ed il territorio. In questo laboratorio sarà ultimato il murales e verrà attivata la progettazione per trasformare Bindua in un museo a cielo aperto.

Programma Associazioni



CAROVANA SMI

Paesaggi Interrotti.

Itinerari d’arte e ambiente per il dialogo tra le culture.

Atti artistici per visioni in progress dal programma pluriennale Mare di Danza

· luglio- Settembre

Paesaggi Interrotti, nell’ambito del programma pluriennale Mare di Danza. Itinerari d’arte e ambiente per il dialogo tra le culture. Spettacoli, Residenze internazionali di artisti e studiosi, incontri, laboratori, pubblicazioni, installazioni interdisciplinari, a cura di Ornella D'Agostino - Carovana S.M.I Paesaggi interrotti è metafora del lavoro di scavo tra memoria e immaginario, ma anche rappresenta l’altra faccia della produzione, quel lento processo di depauperamento e consumo spesso irresponsabile dei territori a cui apparteniamo per nascita o adozione, un pellegrinaggio in controtempo, attraverso terra, mare e miniere che affronta il problema complesso della salvaguardia ambientale e della riconversione dei luoghi per creare sinergie tra gli universi dell’arte, della cultura, della ricerca scientifica, dell’economia.
Creando un’occasione per indagare le possibilità di sviluppo culturale ed ambientale di un territorio in cui tradizione e contemporaneità si coniugano nel tentativo di mantenere vivo il prezioso patrimonio della nostra storia. Saranno presentati progetti in divenire, proposte innovative presenti nel territorio o rivenienti da altri luoghi, “scavati in miniera o transumanti, pescati in mare o lavorati in campagna”.
Un progetto quindi far emergere paesaggi interposti, connotati da segni distintivi ma anche da forti assonanze: un modo per sviluppare sensibilità ai luoghi, alle persone e all’ambiente, attraverso le arti del corpo e la ricerca intorno ai processi percettivi e della comunicazione.

Il programma che si realizza ad Iglesias e nella sua Provincia prevede percorsi laboratoriali con le comunità locali, gli artisti emergenti sardi e di provenienza internazionale, dalla compagnia El-Fenhoun di Ramallah e studenti del Falmouth University-Dartington College of Arts che partecipano al progetto.

Direzione artistica Ornella D’Agostino,
in collaborazione con: Raul Anderson, Jo Azer, Giulia Bonaldi, Carlo A. Borghi, Fabrizio Casti Maria Paola Cao, Anusc Castiglioni, Pino Giampa, Misael Lopez, Alessandro Melis, Gianni Melis, Luca Nulchis.
Gli artisti: Egidiana Carta, Franco Casu, Maritea Daehlin, Cara Davies, Filippo Mereu, Sandro Mungianu, Cassie-Anne Osborne, Ruba Odeh Zaghmouri, Emma Quayle, Rowena Tombs, Hayley Smith, artisti dal programma Est’Arte Iglesiente: Eleonora Di Marino, Emanuela Murtas, Riccardo Oi, Lorenzo Macciò, Alessio Farris, Enrico Usai, Marta Vacca.
Produzione Carovana S.M.I
in collaborazione con: Falmouth University- Dartington College of Arts, Time in Jazz, compagnia El-Funhoun Ramallah, Spaziomusica e Spaziomusicaricerca, Est’Arte iglesiente, con il sostegno della RAS, MIBAC, Fondazione Renè Seydoux

· Luglio - Settembre

In-flussi d’acqua laboratorio di musica, danza e arte visive

con Raul Anderson, Jo Azer, Giulia Bonaldi, Fabrizio Casti, Anusc Castiglioni, Pino Giampà, Luca Nulchis, Alessandro Melis, Gianni Melis

Cura per l’acqua laboratorio con il maestro indiano Jo Azer .

Il tema dell’acqua, elemento che trasforma e purifica, diventa metafora delle relazioni tra corpo e ambiente. Veicolo che collega musica, danza e arti della visione, rinforzando l’identità interdisciplinare della manifestazione Est’Arte iglesiente. Immaginazione, percezione e memoria rappresentano processi corporei in-formati d’acqua.

I fluidi del corpo muovono il sistema percettivo ed emotivo, provocando quelle partiture multisensoriali, alla base dei processi creativi, che scaturiscono dall’intreccio delle stimolazioni del tatto, gusto, visione, udito, olfatto.

L’acqua è elemento fluido per eccellenza. La danza è linguaggio in movimento, drammaturgia di visioni mutabili.

Gli artisti di questo programma - guideranno delle sessioni esplorative sulla percezione del corpo in-flussi acqua, l’acqua nel corpo, sostanza organica che lo compone in alta percentuale, immagine e simbolo che stimola processi percettivi e concatenazioni di dinamiche corporee improvvisanti.

· Agosto – Settembre

3 Performance d'improvvisazione di danza, arti visive e musica sul tema del festival Time Jazz 2009: Acqua, 2 Performance interdisciplinari itineranti nelle aree minerarie dell’Iglesiente, siti archeologici, località costiere, zone rurali a partire da un'indagine sui tratti, ambientali, culturali, storici e antropologici delle diverse aree a cura degli artisti del programma Paesaggi interrotti in residenza ad Iglesias al festival Time in Jazz

Le diverse parti del programma propongono un’indagine sul rapporto tra Arte e ambiente,

da divulgare nelle scuole elementari, medie e superiori dell’Iglesiente con attività pratiche sull’interdisciplinarietà artistica e sul tema del progetto (arte e ambiente), rivolte agli alunni e studenti dell’area.

Art a part of Culture


Osservatorio Permanente sull’Arte contemporanea

Convegni, residenze e visite per approfondire e discutere dei grandi temi dell’arte e della cultura contemporanea


A Cura di Barbara Martusciello

Dov’è andata a finire la cultura? Cos’è il contemporaneo? Cosa è Arte contemporanea? Quali sono le sue domande e le risposte? Quale è la sua funzione nella società? L’arte e il territorio: un rapporto possibile? L’Arte contemporanea è comprensibile al grande pubblico? Quale è oggi il ruolo dell’Artista? Quale la sua relazione con i luoghi in cui opera? “Questo lo potevo fare anch’io”?

Questi ed altri grandi quesiti saranno oggetto di trattazione nelle diverse Conversazioni d’Arte programmate e attraverso le quali si racconterà l’Arte, il suo sistema, il Mercato, la poetica, finalità e opportunità, il suo significato e la percezione che ne ha la società.

Le diverse Conversazioni saranno gestite dai curatori del Progetto e coinvolgeranno relatori trai più interessanti del settore, professionisti di volta in volta invitati a confrontarsi sugli argomenti da approfondire e a relazionarsi con istituzioni e con il pubblico fruitore.

Il progetto intende partire da una prima serie di incontri-conferenze con gli operatori di settore individuati per dar luogo parallelamente ad occasioni di conoscenza del territorio ospitante, la sua cultura, le tradizioni e i suoi cittadini, creando uno scambio di esperienza condivisa e vicendevole da attuare oltre che attraverso lo stesso convegno, anche dal soggiorno in Sardegna, organizzato appositamente a questo scopo.

Un importante passaggio del progetto consiste nella ripresa audio e video sia delle diverse conversazioni che delle passeggiate alla scoperta del territorio e dei suoi abitanti: questo materiale sarà montato e se ne realizzerà un CD-Catalogo o di un DVD-Catalogo.

CHERIMUS



I NOMI DEGLI ALBERI

a cura di Emiliana Sabiu




Un’alternativa di sviluppo attraverso l’arte contemporanea
per scoprire e valorizzare il territorio del Sulcis Iglesiente

Sulcis Iglesiente, 13-20 settembre 2009


I NOMI DEGLI ALBERI è un evento-progetto della durata di una settimana, organizzato dall’Associazione Cherimus, che ha l’obiettivo di valorizzare e portare all’attenzione pubblica posti sconosciuti del territorio sardo del Sulcis Iglesiente.

Con questo progetto, l’associazione Cherimus, radicata nel Sulcis Iglesiente, intende integrare territorio e arte contemporanea, promuovendo l'incontro con artisti che operano nella scena internazionale e valorizzando le risorse del territorio. “Crediamo che la Sardegna, aprendo i propri confini culturali al dibattito internazionale, possa valorizzare la propria identità e offrirsi al mondo come una terra che ha ancora molto da proporre" spiega Emiliana Sabiu, presidente di Cherimus.

L'idea è quella di chiamare artisti molto importanti del mondo dell'arte contemporanea, che hanno partecipato a realtà importanti (Biennali, Documenta, Musei ecc...) e che già godono dell'attenzione dei media, affinché realizzino opere pubbliche permanenti legate al territorio: opere site specific.

Il fine ultimo di questa importante operazione culturale è duplice: da una parte accrescere il patrimonio culturale dell'isola, creare uno scambio con l’esterno, uscire dall'isolamento e dall’immobilità del territorio sardo. Dall’altra parte, portare le opere d’arte al di fuori dei musei, nella convinzione che l'arte sia per sua natura capace di stabilire un contatto con chiunque, non solo con gli esperti.

Ospiti di questo progetto/percorso - che aprirà Domenica 13 e si concluderà il 20 Settembre – saranno Franziska & Lois Weinberger (Vienna), protagonisti del Padiglione Austria all’ultima Biennale di Venezia, e figure chiave del dibattito sulla relazione fra arte e natura; Claudia Zanfi, curatrice della prima monografia italiana dedicata ai Weinbeger; critica d'arte e promotrice culturale, esperta in micro-geografie e culture emergenti. L’artista ugandese Zarina Bhimji, ospite alla Biennale di Venezia del 2007; Bartolomeo Pietromarchi, critico e curatore d’arte, dal 2008 co-curatore del MAXXI, Museo d’Arte del XXI secolo di Roma; Lucy+Jorge Orta, autori di invenzioni effimere, performance, workshop, che esplorano i temi cruciali del mondo contemporaneo (le nuove forme di architettura, la scarsità dell’acqua, l’inquinamento ecc…) ospiti alle Biennali di Venezia, L’Avana e Johannesburg.

Conivolti e interessati da questa rassegna culturale sono i comuni di: Iglesias, Carbonia, Santadi e Villaperuccio.

Per la parte che tocca il comune di Iglesias, I NOMI DEGLI ALBERI è un progetto che rientra nella rassegna Est'Arte Iglesiente (Iglesias, 27 luglio – 27 settembre 2009), contenitore culturale volto a promuovere l’immagine di un territorio aperto alle arti contemporanee, richiamando l’attenzione del mondo dell’arte e della cultura dei grandi circuiti culturali nazionali ed internazionali.


In occasione della conferenza verrà presentato il volume “La Sardegna è un’isola?_Un’alternativa di viluppo attraverso l’arte contemporanea”, che raccoglie gli atti delle conferenze svoltesi in quattro comuni del Sulcis Iglesiente fra il 27 agosto e il 26 settembre 2008, realizzate anche con il contributo del comune di Iglesias. In questo modo vogliamo tracciare un filo di continuità con l’attività precedentemente svolta.